Progetto Vasp

VERIFICA DI ADEGUATEZZA SISMICA PRELIMINARE

Conoscenza del patrimonio edilizioe cultura della prevenzione

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I numerosi terremoti degli ultimi decenni hanno comportato elevatissimi “costi” sociali, sia per il numero di vittime sia per incidenza sulla vita delle comunità, nonché costi rilevanti per la gestione dell’emergenza e per la ricostruzione.

Negli ultimi 50 anni si contano:

Øcirca 5.000 vittime

Øuna media di tre miliardi di euro/anno per emergenza e ricostruzione.

Tutto ciò è la conseguenza della sismicità tipica del Paese e, soprattutto, della elevata vulnerabilità del nostro patrimonio edilizio.

Le Linee Guida del MIT nascono dalla necessità, avvertita da tutto il Paese, di ridurre il Rischio Sismico promuovendo una cultura della conoscenza e della prevenzione.

 

Il patrimonio edilizio italiano

18% REALIZZATO PRIMA DEL 1919

12% REALIZZATO TRA  1919 ED IL 1945

33%REALIZZATO TRA  1946 E 1971

18% REALIZZATO TRA 1972 E 1981

12% REALIZZATO TRA 1982 E 1991

7% REALIZZATO DAL 1992 AD OGGI

Il patrimonio edilizio è vecchio e solo in piccola parte “antisismico”

circa 2,1 M su circa 11,2 M (meno del 20%)

2 edifici su 3 in calcestruzzo armato sono stati

progettati senza tener conto del terremoto

 

Il Progetto VASP

VERIFICA DI ADEGUATEZZA SISMICA PRELIMINARE

  • Le verifiche di adeguatezza sismica di un fabbricato prevedono procedure lunghe e costose. Con il “metodo convenzionale” è impossibile valutare il rischio sismico di patrimoni immobiliari di notevoli dimensioni in tempi brevi
  • La nostra società, che si avvale della consulenza scientifica di docenti delle Università di Roma “Sapienza” e di Salerno, ha elaborato un modello di business per fornire indicazioni in tempi rapidi ai gestori/proprietari pubblici e/o privati sul livello di rischio sismico del proprio patrimonio immobiliare
  • Il modello speditivo messo a punto consente, pertanto, anche di stabilire su quali edifici dell’intero patrimonio immobiliare effettuare prioritariamente gli interventi di riqualificazione antisismica, ossia i lavori necessari ad adeguarli alla vigente normativa antisismica
  • Le priorità di intervento vengono individuate mediante criteri oggettivi che tengono conto: delle caratteristiche strutturali peculiari di ciascun edificio, dei caratteri geologici e topografici del sito, della sismicità della zona in cui esso ricade e dell’importanza strategica dell’edificio nell’ambito del patrimonio edilizio in questione.

Il Progetto VASP

FASI

I FASE

1. Predisposizione di una scheda per la raccolta di dati finalizzati alla valutazione del rischio sismico degli edifici

2. Elaborazione della scheda per ciascun fabbricato

3. Calcolo della classe di rischio con un algoritmo speditivo dedicato

4. Realizzazione della graduatoria dei fabbricati in base alla classe di rischio (utile al fine di programmare gli interventi)

5. Stima dei costi medi delle verifiche strutturali e degli interventi

II FASE

1. Esecuzione delle verifiche di adeguatezza sismica dei fabbricati secondo le priorità definite nella I fase

2. Identificazione delle priorità per la progettazione e l’esecuzione degli interventi di riparazione/miglioramento/adeguamento secondo il principio dell’allocazione ottimale delle risorse

Il Progetto VASP

OBIETTIVI, TEMPI E COSTI

In relazione alla dimensione del patrimonio edilizio da analizzare saranno predisposti dettagliati preventivi (costo medio per edificio circa € 1500)

1.Tale spesa sarà recuperata al momento della detrazione fiscale operata ai sensi del “sisma bonus

2.Il cliente potrà in tal modo avere a disposizione un “ranking” del rischio del proprio patrimonio immobiliare e limitare le attività di progettazione e successiva pianificazione degli interventi solo a quegli edifici che al termine dell’analisi “VASP” risulteranno “critici”

3.I “benefici attesi” sono i seguenti:

  • Avere uno panorama dello stato di sicurezza del proprio patrimonio
  • Individuare da subito eventuali criticità
  • Poter effettuare una pianificazione mirata degli interventi
  • Poter concentrare le risorse economico finanziarie su quella parte del patrimonio immobiliare che effettivamente necessita di interventi di miglioramento/adeguamento sismico

 

Sisma Bonus: quinquennio 2017-2021

REQUISITI PER BENEFICIARE DELLE DETRAZIONI FISCALI

I. Lavori di adeguamento effettuati tra 01.01.2017 e 31.12.2021

II. Gli immobili oggetto di intervento rientrino nelle zone 1, 2 e 3

III. Spesa massima non superiore a € 96.000,00 per unità immobiliare

IV. Il bonus sarà ora previsto non solo alle abitazioni principali ed alle costruzioni adibite ad attività produttive, ma anche per tutte le abitazioni incluse seconde case (l’Agenzia delle Entrate non rileva la categoria catastale)

V. Detrazione fruibile in 5 anni, anziché 10

 

Sisma Bonus: quinquennio 2017-2021

DETRAZIONE PREMIANTI PER I LAVORI ESEGUITI

Maggiore è l’efficacia dell’intervento e maggiore è la detrazione

1.Interventi locali

–   detrazione al 50% senza miglioramento di classe di rischio

2.Abitazioni, prime e seconde case, e edifici produttivi

-detrazione al 70% se migliora di 1 classe di rischio

-detrazione all’80% se migliora di 2 o più classi di rischio

3.Condomini parti comuni

–   detrazione al 75%* se migliora di 1 classe di rischio

–   detrazione all’85%* se migliora di 2 o più classi di rischio
(* max. € 96.000,00 moltiplicato per il n° delle unità immobiliari)